Octopus Electroverse arriva in Italia, è rivoluzione per la ricarica di auto elettriche

Il servizio di roaming per la ricarica fuori casa elimina la necessità di utilizzare molteplici app

Dopo il successo ottenuto in Regno Unito, Octopus Energy ha deciso di esportare la sua pluripremiata piattaforma di ricarica pubblica per veicoli elettrici, Octopus Electroverse, in Italia, Francia e Spagna. Grazie al concetto semplice di "una card, una app", Electroverse ha suscitato grande interesse tra gli automobilisti britannici dal 2020. La piattaforma, che ha rivoluzionato la ricarica fuori casa di veicoli elettrici in pochi anni, è riuscita a servire un conducente su quattro nel Regno Unito, superando ogni altro servizio di ricarica pubblica nel paese.

Octopus Electroverse: più di mezzo milione di punti di ricarica in 40 Paesi

Ora, anche gli automobilisti italiani potranno usufruire di più di mezzo milione di punti di ricarica in 40 Paesi, grazie ai 36.476 punti di Electroverse dislocati su tutto il territorio nazionale. Il mercato automobilistico italiano della mobilità elettrica è in forte crescita e, secondo le stime, dovrebbe raggiungere i 6.8 miliardi di euro entro la fine dell'anno. Non sorprende, quindi, che Octopus Energy abbia scelto proprio l'Italia come punto di sbarco per la sua piattaforma.

Octopus Electroverse: funzioni integrate per un'esperienza migliore

L'applicazione Octopus Electroverse offre molte funzioni integrate dedicate a migliorare l'esperienza di ricarica degli automobilisti, tra cui una mappa globale interattiva che mostra i punti di ricarica e la loro disponibilità, un pianificatore di percorsi e il supporto in auto con Apple CarPlay e Android Auto. Octopus Energy sta pianificando un'ulteriore espansione internazionale, testimoniando l'importanza di un mercato in continua crescita come quello della mobilità elettrica.

Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, sul nuovo servizio in Italia ha spiegato: “Gli utenti Electroverse non hanno più bisogno di avere con sé le card dei diversi operatori e di iscriversi ai singoli circuiti di gestione delle colonnine".